Gli gnocchetti con zucca e olive taggiasche sono una ricetta facile da preparare e dal risultato sicuramente gustoso. Una buona soluzione da proporre in ogni occasione, adatta a tutte le bocche di grandi e piccini.

Per questa preparazione sono ideali gli gnocchetti di Sardegna, non troppo grandi né troppo piccoli e con quella forma un po’ arrotolata e chiusa in se stessa, perfetta per incorporarne il condimento.

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In principio la zucca

La combinazione di zucca e olive non è casuale. La zucca è quella dell’orto di stagione, un ortaggio che ci accompagna dall’autunno per tutto l’inverno. Sono molte le varietà di zucca che si prestano a questa ricetta, vanno bene la mantovana, la zucca di Chioggia, la napoletana e altre varietà disponibili nel reparto ortofrutticolo, ma quella zucca dalla polpa corposa di colore giallo acceso e dalla buccia liscia e sottile che si toglie facilmente con un coltellino — nota come Butternut — è davvero perfetta, facilmente lavorabile e dal risultato eccellente. La polpa è compatta ma in cottura si ammorbidisce e sprigiona tutto il suo aroma dallo squisito sapore zuccherino.

La cottura stufata

La zucca tagliata a dadini e fatta rosolare qualche minuto con la cipolla, va poi lasciata cuocere lentamente in tegame coperto. Per mantenere integro il suo sapore e anche la consistenza, la zucca deve essere stufata, assolutamente non lessata. Se necessario, si aggiunga qualche cucchiaio di brodo vegetale durante la cottura per non far asciugare troppo l’ortaggio.

Per ultima viene l’oliva

Le olive si aggiungono ai dadini di zucca solo negli ultimi dieci minuti di cottura, perché i sapori si rapprendano e si presentino al palato ben amalgamati. La sapidità dell’oliva taggiasca, caratteristica per il suo tono amaro, dà un gusto deciso al condimento della pasta, a tutti gli effetti unico e speciale.

Un’oliva da non perdere

Se non conoscete ancora questo tipo di oliva, è arrivato il momento di scoprirla. Le olive taggiasche si coltivano nella zona del Ponente ligure, in particolare in provincia di Imperia. Sono piccole e affusolate e con una polpa dal sapore fruttato. Il loro nome deriva da Taggia, comune in provincia di Imperia dove fu portata dai monaci di San Colombano che venivano dalla Provenza: qui tra la fine del VII e gli inizi dell’VIII secolo i monaci si stanziarono fondando il loro convento e qui innestarono gli olivi di varietà taggiasca. Nonostante le sue origini antiche e grazie all’importanza che ha assunto nel settore agroalimentare, oggi l’oliva taggiasca è a tutti gli effetti considerata un prodotto italiano. Da queste olive si produce anche un pregiato olio di oliva extravergine dal sapore fruttato e leggero.

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BUONO A SAPERSI

Oltre che per la pasta alla zucca o per arricchire sughi vari, l’oliva taggiasca è particolarmente indicata per insaporire le insalate, quelle invernali con il cavolo cappuccio per esempio. E come stuzzichino sfizioso per un aperitivo si accompagna benissimo a un bicchiere di vino. Vuoi portare anche tu a tavola questi saporiti gnocchetti? Un primo piatto semplice da preparare, di successo sicuro con gli ingredienti giusti. 

Puoi scoprire come preparare gli gnocchetti con zucca e olive taggiasche con la nostra ricetta Terre d’Italia.