Cheese 2017: un’edizione speciale

Cheese, l’evento fieristico dedicato al mondo lattiero-caseario, promosso da Slow Food e dalla Città di Bra, torna nella cittadina cuneese nel terzo week-end di settembre, festeggiando vent’anni d’attività con iniziative importanti.

Fin dalle prime anticipazioni, riprese da molti quotidiani nazionali, si è registrata come sempre una notevole attenzione mediatica per un appuntamento che da un lato prosegue la sua battaglia nel difendere prodotti artigianali di qualità, benessere animale e paesaggio, dall’altro intende lanciare una nuova, grande sfida a livello internazionale, questa volta a difesa del latte crudo.

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Gli Stati Generali del latte crudo

Il latte crudo è quello che non è stato sottoposto ad alcun trattamento termico, l’unico – sostengono gli organizzatori – “in grado di trasferire ai formaggi gli aromi e i profumi del suo territorio, di raccontare le erbe e i fiori dei pascoli, le caratteristiche delle razze autoctone, la manualità di pastori e casari”.

Per queste ragioni il formaggio a latte crudo è più buono al palato e più interessante sotto il profilo del gusto, ma è anche più ricco di storia e di cultura, e di quella biodiversità da sempre cara a Slow Food.

Volete un esempio? Assaggiate la Fontina D.O.P di Terre d’Italia, ottenuta lavorando latte crudo di bovino, proveniente dai pascoli della Valle d’Aosta.

Nonostante queste qualità, i formaggi a latte crudo non sono favoriti dal mercato e neppure dalle leggi tanto che, in nome di una “visione falsamente iper-igienista”, molti di essi sono a rischio estinzione.

Cheese 2017 intende dunque rimettere la questione al centro delle proprie battaglie, aprendo i lavori con gli Stati generali del latte crudo – cui tutti gli interessati possono partecipare nel pomeriggio di venerdì 15 – e lasciando per la prima volta fuori dalla manifestazione tutti i formaggi da latte pastorizzato.

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A passeggio nel Mercato

Per i turisti, i curiosi e i tanti appassionati ricordiamo che in piazza Carlo Alberto e in piazza Roma si terrà anche quest’anno il Mercato, sui cui banchi sarà possibile assaggiare e acquistare i migliori formaggi vaccini, ovini e caprini a latte crudo prodotti nel mondo, con un focus particolare sugli Stati Uniti d’America, dove Slow Food ha uno storico presidio.

Ma la manifestazione è un evento “goloso” a tutto tondo: lo testimonieranno i numerosi furgoni gastronomici che proporranno piatti tipici del migliore street food, la Piazza della Birra, dove sarà possibile assaggiare decine di etichette brassicole italiane e straniere, e la ricca Piazza della Pizza.

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I Laboratori del gusto

A Slow Food assicurano che le edizioni passate di Cheese hanno scatenato in molti visitatori un’autentica e fino ad allora imprevista passione per il formaggio, così come per altri cibi e bevande artigianali; una passione e un interesse non solo “da consumatori”, ma in qualche caso da futuri imprenditori.

Tutti coloro che non volessero solo assaggiare, ma anche approfondire le caratteristiche e la storia dei prodotti presentati, potranno farlo ascoltando e incontrando di persona coloro che li realizzano nel corso dei 40 appuntamenti dei Laboratori del Gusto.

E ci sarà anche la possibilità di compiere un gesto di solidarietà. Uno dei Laboratori, infatti, sarà dedicato ai formaggi delle aree terremotate, con il pecorino di Amatrice, quello di Norcia e quello dei monti Sibillini, e la ricotta salata della Valnerina.

Il ricavato delle vendite sarà destinato ad azioni di sostegno per i produttori e le popolazioni locali.