Una portata semplice, presente in tutte le tavole e in molteplici varianti. La frittata è tradizione popolare, cucina povera, magari quella degli avanzi, ma quando è ben fatta può essere veramente straordinaria. Scopriamo come ottenere una frittata perfetta per un menu speciale.

Un piatto democratico

Non ci sono ingredienti che non possano andar bene nelle frittate. Praticamente tutti gli ortaggi (lessati o saltati in padella), le erbe aromatiche per una versione più light, le carni, le frattaglie, i pesci, naturalmente precedentemente cucinati, trovano spazio nel composto di uova. E persino un avanzo di pasta è un ottimo spunto per mettere su una frittata last minute, nel nome del pensiero eco sostenibile che ci ordina di non buttare mai via niente.

Come non cadere negli errori più comuni

Una semplice frittata tuttavia può nascondere diverse insidie e rivelarsi talvolta un vero fallimento, un intruglio poco invitante nell’aspetto e poco gustoso al palato.

Ci sono alcuni accorgimenti facili da osservare, che possono invece innalzarla a portata degna di un menu speciale.

Ecco i 5 errori da non fare mai.

1. Non mettere troppe uova

La regola è aggiungere 1 uovo a persona, e un altro sul totale. Ma se il ripieno è particolarmente abbondante, si possono anche diminuire le uova, somiglierà più a una tortilla spagnola e sarà sicuramente molto saporita.

2. NON sbattere le uova troppo a lungo

Le uova vanno aperte in una ciotola e sbattute giusto il tempo che gli albumi e i tuorli si uniscano, senza sfibrarle troppo, altrimenti la frittata non si gonfierà durante la cottura.

3. NON versare le uova in padella con olio freddo

Versare un filo di olio in padella e scaldarlo bene prima di versarvi il composto per la frittata.

4. Non girare la frittata senza prima essersi accertati che sia ben staccata dal fondo

Quando i bordi cominciano a cuocere, alzateli con una forchetta e lasciate scivolare l’uovo ancora liquido sotto la frittata. Quando tutto il composto è abbastanza solido da essere girato, prendete il manico della padella, alzatela dal fornello e muovetela dando piccole scosse per staccarla dal fondo. Quando la massa scivola bene sulla padella, è segno che non è attaccata ed è pronta per essere girata.

5. Non girare mai le frittate troppo grandi

Quando la frittata supera le 8 uova, meglio cuocerla senza girarla: il troppo peso e la cottura non perfettamente omogenea porterebbe facilmente alla rottura durante l’operazione di girare.

Abbassare la fiamma al minimo quando il fondo comincia a dorarsi e continuare la cottura coprendo la padella con un coperchio. Si cuocerà più lentamente senza bruciarsi sul fondo.

Girata o non girata è sempre frittata!

Sono entrambi validi i metodi di cottura della frittata. Il risultato sarà però un po’ differente. Più sottile, più solida e leggermente più croccante la frittata girata. Un po’ più spessa e morbida la frittata non girata.

BUONO A SAPERSI

Un consiglio per una frittata veloce e gustosa: preparatela con il radicchio. La nota amara del radicchio è molto piacevole se combinata a gusti dai toni dolci, e con le uova si sposa a meraviglia. Il radicchio va pulito e tagliato a julienne, va poi amalgamato al composto di uova senza essere cotto prima, così esprimerà al meglio il suo sapore. Puoi scoprire come preparare questo squisito piatto con la nostra ricetta Terre d’Italia.